La Commissione europea il 09/04/25 ha comunicato di aver accolto con favore un accordo provvisorio tra il Parlamento europeo ed il Consiglio volto a regolamentare e prevenire l’inquinamento da microplastiche derivanti dalla dispersione di pellet di plastica lungo l’intera catena del valore, inclusi trasporto e movimentazione, specialmente in ambiente marino.
Il Comunicato evidenzia come “I pellet di plastica contaminano l’acqua e il suolo, compresi i terreni agricoli, e danneggiano gli ecosistemi e la biodiversità. Una volta ingeriti, possono causare danni fisici o morte a specie marine e costiere, come tartarughe marine, uccelli marini e crostacei. Le microplastiche sono persistenti, mobili ed estremamente difficili e costose da rimuovere dalla natura. Si trovano in tutto il mondo, anche in luoghi remoti, e nel corpo umano, sollevando serie preoccupazioni circa gli impatti di alta esposizione sulla salute umana.”
Le nuove disposizioni contenute nell’accordo provvisorio mirano a tutelare ecosistemi, biodiversità e salute umana e si prevede che possano ridurre le perdite di pellet fino al 74% migliorando al contempo la reputazione del settore industriale. Gli obiettivi di tutela dovrebbero anche andare a vantaggio degli operatori economici, ad esempio nel settore dell’agricoltura, dell’acquacoltura e del turismo.
Il Comunicato sottolinea come queste disposizioni si inseriscono in uno specifico contesto “La necessità di affrontare l’inquinamento da microplastiche è stata individuata nella strategia dell’UE sulla plastica, nel piano d’azione per l’economia circolare e nel piano d’azione per l’inquinamento zero. L’approccio per raggiungere questo obiettivo è triplice:
- ridurre l’inquinamento da prodotti di plastica (poiché si degradano in microplastiche);
- limitare l’uso di microplastiche aggiunte intenzionalmente nei prodotti;
- ridurre i rilasci non intenzionali di microplastiche”
L’iniziativa si inserisce nel contesto delle strategie dell’UE strategia dell’UE sulla plastica, nel piano d’azione per l’economia circolare e nel piano d’azione per l’inquinamento zero con la finalità di contribuire all’obiettivo di ridurre le emissioni di microplastiche del 30% entro il 2030.
Fonte: sito Commissione Europea

