Il Ministero della Salute tramite Decreto del 22/01/2025 ha istituito un Tavolo di lavoro per la mitigazione del rischio correlato ai ceppi di Escherichia coli produttori di STEC, con un focus particolare sulla Sindrome Emolitica Uremica (SEU) derivante dal consumo di prodotti lattiero-caseari ottenuti con latte crudo.
Fra le considerazioni presenti nel Decreto per cui il Tavolo di lavoro è costituito si menzionano le seguenti:
- che la Sindrome Emolitico Uremica (SEU) rappresenta la più grave complicanza di un’infezione intestinale batterica, sostenuta da ceppi di Escherichia coli (STEC) produttori di una potente tossina detta Shiga-tossina (Stx) o vero-citotossina (VT) e la causa più importante di insufficienza renale acuta nell’età pediatrica, in particolare nei primi anni di vita;
- che l’infezione si trasmette principalmente per via alimentare (carne cruda o poco cotta, soprattutto di origine bovina, latte crudo non pastorizzato e formaggi prodotti con latte crudo e poco stagionati, vegetali e frutta crudi non lavati), ma può anche essere contratta a seguito di un contatto stretto con ruminanti infetti o con un ambiente contaminato o per trasmissione interumana attraverso la via oro-fecale;
- che in Italia, secondo i dati raccolti dal Registro Italiano della Sindrome Emolitico Uremica la SEU colpisce in modo particolare la popolazione pediatrica nei primissimi anni di vita (in particolare bambini di età inferiore ai 5 anni) e che l’età mediana dei pazienti all’esordio clinico della malattia per i casi riscontrati negli ultimi 12 mesi (1° luglio 2023 – 30 giugno 2024) e nei 10 anni precedenti era, rispettivamente, di 36,9 mesi e 32,0 mesi.
Il Tavolo è stato composto da esperti provenienti da diverse istituzioni e organizzazioni, tra cui il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità, istituti zooprofilattici, ospedali pediatrici e associazioni di categoria del settore lattiero-caseario e agricolo ed ha pubblicato nel mese di luglio le Linee guida per il controllo di STEC nel latte non pastorizzato e nei prodotti derivati.
Il documento, pubblicato sul sito del Ministero della Salute, è costituito da
- una prima parte nella quale sono indicate le misure di controllo di STEC nella produzione primaria, nella trasformazione, nella distribuzione e la gestione della validazione, dell’implementazione e della verifica delle misure di controllo;
- una seconda parte relativa alle attività di controllo ufficiale lungo la filiera alimentare
- delle Appendici nelle quali sono trattati, fra le altre cose, esiti Challenge test su alcuni formaggi italiani e criteri analitici per la ricerca di STEC

