Dal 10 gennaio 2026 sono diventate operative le principali disposizioni del Regolamento (UE) 2023/2842, che riforma il sistema di controllo della pesca introducendo l’obbligo di digitalizzare la tracciabilità dei prodotti ittici.
Le nuove regole, inizialmente applicate a prodotti della pesca e dell’acquacoltura freschi e surgelati, impongono agli operatori di raccogliere, trasmettere e conservare in formato digitale tutte le informazioni lungo l’intera filiera, dalla cattura o allevamento fino alla vendita.
L’obiettivo è garantire una tracciabilità completa e verificabile di ogni lotto tramite sistemi informatici integrati, superando gradualmente la documentazione cartacea e rendendo più efficaci i controlli delle autorità.
L’introduzione del sistema avverrà in modo progressivo e graduale: dal 2029 l’obbligo di gestione digitale dei dati sarà esteso anche ai prodotti trasformati, come conserve e preparazioni a base di pesce, crostacei, molluschi, altri invertebrati acquatici e alghe.
Secondo le istituzioni europee, la digitalizzazione della tracciabilità aumenterà la trasparenza del mercato, renderà più efficaci i controlli e contribuirà a contrastare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.

