La Commissione Europea ha pubblicato la Raccomandazione (UE) 2026/1307 dell’11 giugno 2026 relativa al monitoraggio delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nei mangimi (vedi).
Il documento stabilisce un piano europeo triennale (2026-2028) per il monitoraggio dei PFAS nei mangimi.
L’obiettivo della Raccomandazione è quello prevenire il trasferimento dei PFAS, sostanze persistenti e bioaccumulabili dal mangime agli animali e, di conseguenza, ai prodotti di origine animale destinati all’uomo.
Lo scopo è anche quello di raccogliere dati per poter poi, di conseguenza, definire eventuali future misure quali, ad esempio, limiti dei PFAS nei mangimi.
I dati attuali sui mangimi sono ancora insufficienti, tuttavia, è stato dimostrato che vi è trasferimento dai mangimi agli animali e da questi agli alimenti destinati al consumo umano.
La raccolta dati nei mangimi dovrà riguardare PFOS, PFOA, PFNA, PFHxS.
Le tipologie di mangimi da includere riguarderanno pesci e prodotti acquatici, alghe e derivati, mangimi minerali, foraggi, fieno, erba fresca, mangimi liquidi, mangimi composti (soprattutto con componenti acquatiche/alghe).
La raccomandazione contiene indicazioni anche rispetto ad Indagini di follow‑up, requisiti dei metodi analitici da adottare, metodi di campionamento e di trasmissione dati.

