La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il decreto attuativo del “Marchio del biologico italiano”, previsto dalla Legge n. 23 del 2022. Si tratta di una certificazione volontaria e il marchio affiancherà, senza sostituirlo, il logo biologico dell’Unione europea.
L’obiettivo è rafforzare la riconoscibilità dell’origine italiana delle materie prime e valorizzare le produzioni biologiche sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale, garantendo maggiore identificazione e tracciabilità nel rispetto delle norme europee su certificazione e controlli.

